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Casa passiva,
casa in legno,
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termoconvettori,
recupero acqua piovana,
aspirazione centralizzata,
pompa immersione fotovoltaica,
ecoedilizia,
bioedilizia,
trasmittanza termica,
fabbisogno energetico |
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"Il
vero risparmio energetico inizia dalla
progettazione degli edifici strutturandoli in
maniera che si abbiano in seguito meno
dispersioni di calore possibili, a beneficio di
un ridotto consumo di energia...." |
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Perché risparmiare energia? |
Perché
aumentare l’efficienza energetica degli
edifici |
-
Approvvigionamento
energetico sicuro
-
Riduzione del
riscaldamento globale
-
Calo netto dei costi
energetici
-
Competitività
internazionale
-
Aria più pulita, salute
migliore
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Gli edifici sono
responsabili di circa il 40% del consumo
di energia e delle emissioni di CO2 in
Europa e in Nord America.
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Due terzi di questa
energia vengono utilizzati per il
riscaldamento o il raffrescamento.
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Con l’attuale tecnologia,
è possibile risparmiare fino al 90%
dell’energia utilizzata per il
riscaldamento.
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Potete risparmiare dal 70 al
90% dei costi di riscaldamento scegliendo
per il vostro edificio la migliore
tecnologia esistente a basso consumo
energetico. Anche i costi di raffrescamento
possono essere ridotti al minimo. Persino
nei progetti di ammodernamento è possibile
ottenere riduzioni dei costi per il
riscaldamento e il raffrescamento di oltre
l’80%. Attualmente, il concetto più diffuso
è quello di “casa passiva”: finora ne sono
state costruite più di 8000. Ottimo comfort
interno, bollette energetiche ridotte e
bassi costi durante il ciclo di vita rendono
questa casa sempre più popolare. Il progetto
include isolamento e finestre di buon
livello, una costruzione a tenuta d’aria,
assenza di ponti termici, una ventilazione
efficiente e sistemi di recupero del calore.
Nella maggior parte delle giornate,
l’energia gratuita offerta dal sole, dal
corpo umano e dagli elettrodomestici è
sufficiente per riscaldare l’edificio. La
richiesta annuale di riscaldamento non deve
superare i 15 kWh per m2. Il consumo totale
di energia primaria è limitato a 120 kWh/m2
all’anno. I considerevoli risparmi
energetici ottenuti compensano più che
ampiamente il 5%-15% di incremento dei costi
di costruzione. |
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Come
assicurare un buon clima interno
-
L’isolamento, l’assenza di
‘spifferi’ e la ventilazione controllata
sono essenziali per un migliore ambiente
interno. Un corretto isolamento contribuisce
a mantenere una temperatura interna stabile
e piacevole, compresa tra 20 e 26°C,
nonostante i freddi inverni e le calde
estati. I fastidiosi spifferi dovuti alle
differenze di temperatura non si eliminano
nemmeno con costosi impianti di
riscaldamento o di raffrescamento. |
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L’isolamento non è mai
troppo! Ma se è insufficiente, se i metodi
di installazione sono inadeguati o se la
ventilazione è ridotta al minimo, vi è il
rischio che l’aria calda e umida si condensi
a contatto con le superfici fredde e male
isolate. La condensa va evitata, perché può
creare condizioni favorevoli allo sviluppo
di muffe e funghi. |
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L’importanza della ventilazione
-
L’umidità deve essere
convogliata fuori dall’edificio mediante
l’aerazione. Una famiglia media di 4
elementi apporta giornalmente circa 15 litri
di umidità al proprio ambiente interno.
L’aria pulita e fresca migliora la qualità
ambientale e riduce i problemi di emicrania,
disagio e scarsa concentrazione dovuti alla
scarsa qualità dell’aria interna. |
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Se abitate in un edificio
sprovvisto di un sistema automatico di
ventilazione, aprite le finestre diverse
volte al giorno per brevi periodi di tempo.
In questo modo l’aria si rinfresca
adeguatamente. Nei freddi mesi invernali, 5
minuti (a caloriferi spenti) possono bastare
per completare il ricambio d’aria senza
causare un raffreddamento sostanziale delle
superfici calde dell’edificio. Nelle
giornate estive, prive di vento, potrebbero
essere necessari fino a 30 minuti. |
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Sette suggerimenti per un buon clima
interno:
-
Isolare bene, sigillare gli spifferi,
evitare i ponti termici. In questo modo
si migliora il comfort e si previene la
condensa.
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Ventilare bene. Se l’edificio è a tenuta
d’aria, il ricambio può essere
effettuato automaticamente e in modo
efficiente dal punto di vista energetico
mediante un sistema di ventilazione con
recupero di calore.
-
Mantenere asciutti i materiali,
prevenire le perdite e mantenere intatte
le membrane antiumidità. Un contenuto di
umidità inferiore al 15% nei materiali
da costruzione previene lo sviluppo di
muffe e funghi.
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Il rumore è assorbito al meglio dai
materiali che hanno superfici a
struttura aperta, come i tendaggi
tessili o i soffitti acustici in lana
minerale.
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Provvedere a una buona illuminazione e
riflessione della luce.
-
Tenere pulito l’edificio.
-
Scegliere materiali a bassa emissione
che non rilasciano quantità eccessive di
gas, particelle o odori. In alcuni paesi
possono essere di aiuto le etichettature
sul clima interno.
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