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Recupero delle acque
piovane |
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".... l’acqua è una risorsa di importanza
universale. Essa è all’ origine della vita, è
fondamentale in tutti i processi biologici, è
indispensabile alla sopravvivenza dell’uomo ed è
oramai necessaria in tutte le attività civili,
agricole e industriali...." |
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Vantaggi |
Sistema |
Realizzazione |
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RIFLESSIONE:
L’ acqua è l’alimento insostituibile di cui
abbiamo bisogno quotidianamente in quantità e
qualità adeguata; lo stesso corpo umano è
formato per il 60% di acqua e il fabbisogno
quotidiano varia tra
i 2 e 3 litri, raggiungendo anche i 6 nelle zone
climatiche più calde.
Pensiamo poi a quella che utilizziamo per la
cura del corpo e l’igiene, esigenze alle quali è
impensabile rinunciare. Ma quali sono le risorse
idriche di cui l’uomo dispone?
Fino a qualche tempo fa si riteneva che l’acqua
fosse un bene disponibile senza riserve. Oggi
questo concetto è superato; l’aumento della
popolazione e lo sviluppo socio-tecnologico
hanno reso l’acqua un bene prezioso, distribuito
in modo disomogeneo sulla superficie terrestre.
In effetti l’acqua dolce rappresenta solo il
2,5% del volume totale presente sulla Terra
(il restante 97,5% è salata); di questo volume
il 68,7% è immagazzinato sotto forma di ghiaccio
e nevi perenni, il 29,9% costituisce le riserve
idriche sotterranee, mentre quello
immediatamente disponibile (laghi e corpi idrici
superficiali) rappresenta solo lo 0,26% e ciò
spiega il bisogno di un impiego oculato di
questa risorsa.
E’ necessario gestire le riserve idriche in modo
sostenibile, sfruttando cioè l’acqua in quantità
tale da consentirle di rigenerarsi. La
conservazione ed il risparmio dell’acqua devono
diventare oramai impegni inderogabili da parte
dell’uomo, che al contempo deve essere
consapevole della possibilità di utilizzarla pur
senza particolari sacrifici e rinunce. Qualche
piccolo accorgimento nelle comuni azioni
quotidiane, l’abbandono di alcuni abituali
comportamenti sbagliate e il ricorso a impianti
di riutilizzo dell’acqua piovana, sono un grande
passo nell’ottica di un consumo sostenibile.
Ricordiamo che se non ci sarà un uso
parsimonioso dell’acqua il suo costo continuerà
ad aumentare e questo ricadrà sul consumatore. |
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STUDIO:
Il ciclo dell’acqua comincia con le
precipitazioni di acque meteoriche o neve sul
terreno; quindi le acque o la neve disciolta:
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Infiltrano o
percolano nel terreno, in un processo
chiamato percolazione;
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Vengono
assorbite dalle piante e dalla vegetazione e
ritornano nell’atmosfera attraverso la
traspirazione, oppure per evaporazione
naturale; oppure
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Ruscellano sulla
superficie del terreno.
L’acqua che si infiltra nel terreno percola fino
a raggiungere eventualmente una falda acquifera
e quindi un corpo recettore, quale un fiume, un
lago oppure il mare stesso. Questo processo
chiamato ricarica della falda, aiuta a mantenere
stabile la portata dei corsi d’acqua e a
preservare il livello delle falde che vengono
poi attinte per i diversi usi. La capacità di
ricarica di una falda è legata alle
caratteristiche del luogo quali pendenza,
condizioni climatiche, vegetazione e tipo di
suolo.
Luoghi ricoperti dalla vegetazione presentano
ottime capacità di ricarica, bassi fenomeni di
ruscellamento ed elevate traspirazioni a
differenza delle aree urbanizzate, che sono la
causa di grandi sconvolgimenti da un punto di
vista idrogeologico; esse portano aumenti, in
volume e velocità, delle acque meteoriche con
tempi sempre più brevi di ritenzione di tali
acque a livello di bacino.
Da ciò l’aumento delle portate dei fiumi che
raccolgono gli scarichi di tali acque,
accompagnato da un aumento delle sostanze
inquinanti presenti, trasportate dalle acque di
scorrimento.
Molto vantaggiose in questa ottica sono le
vasche per la raccolta di acque meteoriche che,
se da un lato incidono positivamente sulla
ridistribuzione graduale delle acque, dall’altro
rappresentano una nuova fonte di
approvigionamento dai molteplici utilizzi, in
grado di garantire numerosi vantaggi.
Le superfici che si prestano al recupero
dell’acqua piovana sono quelle dei tetti,
soprattutto quelli realizzati in laterizio ed in
terracotta o comunque in materiali che non
rilascino eventuali residui tossici.
In ogni caso andrebbe evitato di raccogliere la
prima acqua di pioggia, spesso ricca di
impurità: a questo proposito è possibile
utilizzare dei separatori automatici delle prime
acque meteoriche. |
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