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Impianto Radiante a Tubi Capillari
Il sistema di tubazioni capillari funziona analogamente ai vasi sanguinei presenti nel corpo umano. L'acqua riscalda o rinfresca le varie superfici, che a loro volta diffondono in maniera uniforme il calore o il fresco nell'ambiente attraverso irraggiamento e convezione. Questo tipo di climatizzazione risulta essere particolarmente piacevole e salutare dato che riduce al minimo i movimenti d'aria e così la dispersione nell'ambiente di particelle di polvere.
 

La resa di questi pannelli sia in raffrescamento, che in riscaldamento, viene data dalla differenza tra la temperatura dell'ambiente e la temperatura delle superfici all'interno delle quali sono collocati i pannelli stessi. Maggiore è la differenza e maggiore sarà la resa della superficie radiante. Grazie alla ridotta dimensione (3,35 mm) alla limitata distanza tra tubo e tubo (10 mm) si garantisce una totale uniformità di distribuzione del calore. Questo costituisce uno dei principali pregi dell'impianto capillare, poiché in riscaldamento, permette, a parità di resa termica con altri sistemi aventi maggiori diametri e interassi di tubazione, l'utilizzo del fluido vettore a temperature più basse.

Questa tipologia impiantistica eccelle come impianto di condizionamento estivo attestandosi ai valori di massimo benessere dati dall'uniformità della distribuzione della temperatura all'interno degli ambienti, eliminando le fastidiose correnti d'aria degli impianti di condizionamento tradizionali ad aria. Il limitato differenziale necessario a far funzionare la climatizzazione permette di sfruttare al meglio tutte le fonti energia alternativa, nonché quelle naturali. Ad esempio un impianto di riscaldamento con temperatura di funzionamento vicino ai 30°C, come l'impianto capillare, permette lo sfruttamento dell'energia solare per riscaldare gli ambienti. Nel caso dell'impiego della pompa di calore, sia ad aria che geotermica, il basso differenziale tra impianto e sorgente (aria, terreno, acqua di falda) ne fa aumentare il rendimento.

Un altro vantaggio delle dimensioni ridotte è dato dal posizionamento all'interno di un centimetro di intonaco che garantisce una rapida messa a regime, sia per la ridotta massa inerziale sia per la esigua quantità d'acqua nell'impianto. Inoltre la massa d'acqua necessaria al raggiungimento di una determinata resa viene distribuita attraverso una fitta rete di tubi capillari (a seconda del tipo di esecuzione fino a 96 tubi capillari per metro di larghezza del pannello), con un rapporto tra la superficie occupata dal pannello e la superficie dell'intonaco radiante vicino a uno.

Oltre alle esigue dimensioni delle condutture per il trasporto del flusso termico, necessario al raffrescamento e al riscaldamento degli ambienti, un impianto a tecnologia capillare necessita anche di una minore quantità di energia. Si confronti ad esempio con gli impianti ad aria con canali: un impianto di condizionamento a tutt'aria ingombra come minimo 80 cm di controsoffitto per il passaggio dei canali contro i 20 cm di un impianto di condizionamento con tubazioni capillari e aria primaria. Il risparmio in termini di volume è del 20% dell'intero edificio: in altri termini l'impianto nel caso di un edificio multipiano fa guadagnare per minori ingombri delle condutture il 20% della superficie commerciale, praticamente pareggia il valore del costo dell'impianto di condizionamento.

Il limitato ingombro e l'installazione a soffitto fanno si che il prodotto sia particolarmente indicato nei lavori di ammodernamento degli impianti in quanto gli interventi si limitano di solito ai corridoi per il passaggio delle tubazioni e a qualche centimetro di spessore nel soffitto dei locali interessati. L'installazione degli impianti capillari risulta quindi indipendente dalle altre diverse fasi di lavorazione dell'edificio. Ne consegue una migliore gestione ed un risparmio in termini di tempo e risorse.