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Isolamento
Acustico |
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D.P.C.M.
5/12/97 SULLA “DETERMINAZIONE DEI REQUISITI
ACUSTICI PASSIVI DEGLI EDIFICI” |
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Nella seguente appendice si
riportano in sintesi i risultati di numerose
prove tecniche di acustica effettuate presso
l'istituto Giordano in conformità alle
normative:
- ISO 140:1995 parte 3a
“Misurazione dell'isolamento acustico in edifici
e di elementi di edificio” - “Misurazione in
laboratorio dell'isolamento per via aerea di
elementi di edificio”;
- ISO 717:1996 parte 1a
“Valutazione dell'isolamento acustico in edifici
e di elementi di edificio - Isolamento acustico
per via aerea”.
Le
configurazioni (strutture di partizione
verticale) sottoposte a prova sono state
posizionate a separazione di due camere
semiriverberanti, la prima chiamata emittente,
in quanto è presente la sorgente di rumore
omnidirezionale, la seconda denominata
ricevente, caratterizzata attraverso l'Area di
Assorbimento Acustico.
L'indice di valutazione Rw del potere isolante è
stato determinato confrontando graficamente la
curva di riferimento (ponderazione) con la curva
sperimentale, cioè sovrapponendole e facendo
scorrere la prima sulla seconda fino a quando la
somma degli scostamenti sfavorevoli dei singoli
valori di R rimane inferiore a 32 dB; il valore
di R a 500 Hz della curva di ponderazione è il
valore dell'indice di valutazione Rw.
Sono stati inoltre calcolati n. 2 termini
correttivi in dB che tengono conto delle
caratteristiche di particolari spettri sonori in
sorgente e precisamente:
- Termine correttivo C da
applicare all'indice di valutazione Rw con
spettro in sorgente relativo a rumore rosa
ponderato
- Termine correttivo Ctr da
applicare all'indice di valutazione Rw con
spettro in sorgente relativo a rumore da
traffico ponderato.
Contenuto D.P.C.M. 5/12/97
Il D.P.C.M. 5/12/97 determina i requisiti
acustici delle sorgenti sonore interne agli
edifici ed i requisiti acustici passivi degli
edifici e dei loro componenti in opera, al fine
di ridurre l'esposizione umana al rumore. Per
quanto riguarda la classificazione degli
ambienti abitativi si considerano le categorie
della tabella A di seguito riportata. |
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CLASSIFICAZIONE DEGLI AMBIENTI ABITATIVI |
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Categoria A |
Edifici adibiti a residenza o
assimilabili |
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Categoria B |
Edifici adibiti ad uffici
o assimilabili |
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Categoria C |
Edifici adibiti ad
alberghi, pensioni ed attività assimilabili |
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Categoria D |
Edifici adibiti ad
ospedali, cliniche, case di cura e
assimilabili |
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Categoria E |
Edifici adibiti ad
attività scolastiche a tutti i livelli e
assimilabili |
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Categoria F |
Edifici adibiti ad
attività ricreative o di culto o
assimilabili |
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Categoria G |
Edifici adibiti ad
attività commerciali o assimilabili |
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Tabella A |
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La grandezza di
riferimento da considerare per la valutazione
dei requisiti viene di seguito definita. |
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Potere fonoisolante apparente di
elementi di separazione fra ambienti (R'):
é una grandezza che definisce le proprietà
isolanti di una parete divisoria tra due
ambienti. Con il termine “apparente” si intende
misurato in opera e quindi R' prende in
considerazione tutta la potenza sonora che
arriva nell'ambiente ricevente, non solo quella
che attraversa la parete divisoria (sono
comprese anche le trasmissioni laterali). Varia
al variare della frequenza. Il decreto (Tabella
B) fissa il limite dell'indice di valutazione
(R'w), indicato dal pedice w, che è un parametro
sintetico ottenuto dai valori alle varie
frequenze secondo la procedura normalizzata. |
VALORI LIMITE IN
OPERA |
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Categorie |
Indice di
valutazione R'w |
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D |
55 |
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A - C |
50 |
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E |
50 |
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B - F - G |
50 |
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