|
Premessa
-
I
sistemi fotovoltaici convertono l'energia solare
in elettricità. Il termine “photo” deriva dal
greco “phos”, il cui significato è luce,
mentre “volt” prende le sue radici da
Alessandro Volta (1745-1827), primo a studiare il
fenomeno elettrico. “Fotovoltaico”, viene
tradotto letteralmente come “luce-elettrica”.
Il termine viene però anche comunemente usato con
il significato di “cella solare”. I sistemi
fotovoltaici, possono essere, semplici sistemi di
approvvigionamento per piccole calcolatrici ed
orologi da polso utilizzati ogni giorno, oppure,
sistemi più evoluti, in grado di fornire un
approvvigionamento elettrico per il funzionamento
di pompe per l'acqua, sistemi di comunicazione,
illuminazione di case e molte altre applicazioni.
Nella maggior parte dei casi, l'approvvigionamento
di elettricità attraverso impianti fotovoltaici,
rappresenta la soluzione più economica al fine di
effettuare le mansioni sopra indicate.
Alcuni
cenni storici - “L'effetto
fotovoltaico” è noto fin dal 1839, e trova il
suo fondamento nella esperienza del fisico
francese Edmond Becquerel (1820-1891) che presentò
alla Accademia delle Scienze di Parigi la sua
"Memoria sugli effetti elettrici prodotti
sotto l'influenza dei raggi solari". La
scoperta di tale effetto avvenne casualmente,
mentre Becquerel effettuava delle esperienze su
una cella elettrolitica, in cui erano immersi due
elettrodi di platino. Nel 1870 l'effetto
fotovoltaico fu studiato in solido
sul selenio, da Heinrich Hertz, e nel 1876, da
Smith, Adam e Day, i quali conclusero che tali
celle erano in grado di convertire la luce in
elettricità con una efficienza compresa fra 1% e
il 2%. Contemporaneamente, il selenio venne
utilizzato nel campo della fotografia, nei
dispositivi per la misurazione.
L'idea di sfruttare l'effetto fotovoltaico
sottoforma di fonte energetica non potè essere
sviluppata fino a quando non si presentò
l'occasione di operare con materiali diversi dal
selenio, il cui rendimento fosse migliore. Solo
nel 1954, Person, Fuller e Chapin, ottennero la
prima cella solare commerciale in silicio
realizzata all'interno dei laboratori Bell. Passi
avanti verso la commercializzazione del
fotovoltaico vennero fatti tra il 1940 e l'inizio
del 1950, quando venne sviluppato il processo
Czochralski per la produzione del silicio
cristallino altamente puro, con efficienza del 4%.
I costi ingenti della nuova tecnologia
rappresentarono un fattore restrittivo a casi
particolari nel campo d'azione del sistema: ad
esempio, l'alimentazione di satelliti artificiali.
Valutazioni
energetiche -
Nel tragitto
attraverso l'atmosfera, la densità di potenza
della radiazione solare si riduce da 1,353
kW/m a valori che possono variare tra 1 e 0,3 kW/m
. Il valore 1kW/m corrisponde al massimo
irraggiamento al suolo su superficie orizzontale
con Sole allo zenit e atmosfera perfettamente
trasparente. Tale valore produce una energia
massima E valutabile mediante la seguente formula:
E =
1 kW · 0,8 · 8600 · 8/24 · 315/365 =2000kWh/m
anno
In cui
:
-
0,8
= coefficiente di riduzione della densità di
potenza mediata sull'arco di 8 ore/giorno
-
8600
= numero delle ore in un anno
-
8/24
= ore di sole al giorno
-
315/365
= giorni di sole all'anno
Il
valore ricavato è un valore limite e tuttavia
valido per regioni come Gerusalemme, Texas,
Pirenei orientali. Altrove esso è assai minore.
Nell'Italia Meridionale e in Sardegna vi sono zone
nelle quali l'energia solare incidente raggiunge
il valore di 2000 kWh/m anno.
-
L’irraggiamento
del sole produce 1.353 Kw/mq, ma per via degli
strati atmosferici, si riduce di circa 1Kw/mq.
a livello del mare
-
1
Kw di pannelli installati, producono nel
centro Italia circa 1.350 Kw all’anno
-
1
Kw di pannelli, occupano poco più di 8mq. di
spazio (moduli di monocristallino) qualunque
sia la potenza in Watt dei singoli moduli che
compongono l’impianto
-
1Kw
di pannelli fotovoltaici costa tra le 6.000 e
i 7.500 Euro (impianto completo e installato)
a seconda del fornitore, del tipo di moduli e
dalla praticità di montaggio
Tipologie
di sistemi FV
-
Gli impianti FV possono operare in modo autonomo
oppure in parallelo alla rete elettrica.
I sistemi autonomi o isolati sono
utilizzati per elettrificare utenze situate in
località non raggiunte dalla rete elettrica o in
luoghi dove il collegamento alla rete sarebbe
troppo costoso (aree rurali, centraline di
rilevazione climatica, illuminazione stradale e da
giardino, ecc.).
I sistemi fotovoltaici collegati alla rete
possono essere grandi impianti per la produzione
centralizzata e i cosiddetti “tetti
fotovoltaici”, impianti di piccola taglia
integrati nei tetti e nelle facciate degli
edifici.
Un
sistema isolato necessita di un accumulo a
batterie per far fronte ai periodi di minore
disponibilità dell’energia solare (durante la
notte). Un sistema collegato in rete, invece, non
richiede alcun accumulo, perché, in caso di una
richiesta di energia superiore a quella che il
sistema FV è in grado di fornire, la rete
elettrica interviene trasmettendo all’utenza la
quota mancante. Nei periodi in cui, al contrario,
l’energia prodotta dal sistema FV eccede le
richieste dell’utenza, l’elettricità in
esubero può essere venduta alla rete. La
trasformazione della corrente continua (CC) in
uscita dal generatore FV in corrente alternata
(CA), che dovrà alimentare le utenze o la rete,
avviene tramite un inverter. Tale
dispositivo elettronico, oltre alla fondamentale
funzione di rendere disponibile CA, assicura che
l’energia immessa in rete sia di alta qualità.
Il posizionamento ottimale dei moduli FV è quello
verso sud con una inclinazione di circa 30°
sull’orizzontale, ma piccole deviazioni (per
esempio, un orientamento sud-ovest oppure una
inclinazione di 10°) portano a una diminuzione
accettabile dell’energia raccolta (2-5%).
Incentivi
e Conti in tasca per
calcolare il vantaggio di installare un impianto
fotovoltaico con gli incentivi statali del
“Conto Energia” (Decreto
387 del 19 febbraio 2007)
La
legge in pratica: con
tempistica trimestrale, è possibile fare
domanda per installare un impianto
fotovoltaico allacciato alla rete elettrica
pubblica per ottenere energia gratuita dal
sole e immettere quella eccedente nella linea
pubblica; la dimensione dell'impianto è
suddivisa in 3 fasce, da 1 a 3 kWp, da 3 a
20 kWp, e superiore ai 20 kWp. Ulteriori
differenze incentivanti verranno attribuite a
seconda della tipologia di impianto: non
integrato, parzialmente integrato e integrato.
| Potenza
installata kWp |
Impianti
non integrati |
Impianti
parzialmente integrati |
Impianti
integrati |
|
| 1
- 3 |
0,40
€/kWp |
0,44
€/kWp |
0,49
€/kWp |
| 3
- 20 |
0,38
€/kWp |
0,42
€/kWp |
0,46
€/kWp |
| >
20 |
0,36
€/kWp |
0,40
€/kWp |
0,44
€/kWp |
Altre
maggiorazioni del 5% non cumulabili tra loro:
-
Premio
autoproduttore (70% energia prodotta
consumata) - comma 4a
-
Premio
per scuola pubblica e struttura sanitaria -
comma 4b
-
Premio
per impianti integrati in strutture edilizie
di destinazione agricole in sostituzione di
coperture d'amianto - comma 4c
-
Premio
per enti pubblici locali con popolazione
inferiore a 5.000 abitanti - comma 4d
Conoscete
un migliore investimento per il benessere della
vostra vita e del risparmio economico? |