Il
riscaldamento geotermico, o sistema termodinamico
a sensori interrati, consiste nel prelevare le
calorie presenti nel suolo e nel trasferirle
all'abitazione. La larga diffusione di questo
sistema, che riguarda le strutture in fase di
costruzione come quelle in fase di
ristrutturazione, in quelle singole come in quelle
condominiali, si spiega per i suoi vantaggi
economici ed ecologici.
- Risparmio dal
50% sul metano fino all'80% sul gasolio e GPL
- Nessuna canna
fumaria, caldaia e/o serbatoi vicino casa
- Nessuna o
quasi, manutenzione ed assistenza
- Nessuna
emissione di fumi o sostanze nocive, né odori
sgradevoli
Prelevare
l'energia dal suolo - Per utilizzare
questa riserva di calorie accumulate dalla terra,
il sistema geotermico utilizza un circuito
frigorifero basato su un principio termodinamico.
Il calore, costantemente rinnovato dal sole, dalla
pioggia e dall'azione del vento, è prelevato
grazie ad un sensore interrato a circa 65 cm di
profondità o a una sonda geotermica verticale. Si
tratta di una rete di serpentine, invisibile e
inalterabile, interrata in una zona del giardino.
La grande quantità di energia presente nel
terreno e il principio di funzionamento della
pompa di calore geotermica garantiscono la totale
efficienza di quest'ultima nel tempo.
Restituire
l'energia sotto forma di riscaldamento domestico
- Una pompa di calore permette di sfruttare
l'energia rinnovabile "gratuita"
trasferendola all'interno dell'abitazione
attraverso un circuito di distribuzione. Le
calorie catturate dal sensore all'esterno, e
attraverso la pompa di calore, coprono interamente
le esigenze del riscaldamento domestico.
A seconda delle
necessità di riscaldamento e della configurazione
della struttura abitativa, sono disponibili tre
soluzioni tecnologiche.
| Orizzontale |
Verticale |
Falda
freatica |
Rete orizzontale di sensori
(50/60
cm di profondità)
|
Una
sonda verticale (70/100 m di
profondità) |
Pompaggio di acqua in
falda freatica
(trivellazione o pozzo)
|
Sistemi
più comuni per la tecnologia orizzontale: (clicca
sulle immagini per ingrandirle)
La
tecnologia a espansione diretta (suolo/suolo)
- Nel sistema ad espansione diretta, il
trasferimento di calore avviene
grazie al fluido frigorigeno circolante in
circuito chiuso attraverso il sensore e il
pavimento radiante. Si tratta di un circuito
frigorifero semplice, nel quale il sensore esterno
e il pavimento radiante fungono rispettivamente da
evaporatore e da condensatore: evaporazione e
condensazione avvengono progressivamente,
garantendo il buon funzionamento del sistema. Il
compressore e la valvola di espansione vanno a
costituire una pompa di calore installata nel
garage, nella cantina o in un locale tecnico. E'
possibile utilizzare più di una pompa di calore,
a seconda che si vogliano scaldare più zone a
temperature diverse. Il sistema a espansione
diretta consente di ottenere il massimo rendimento
con una superficie di captazione ridotta.
La
tecnologia acqua/acqua - La soluzione
acqua/acqua prevede che il calore venga trasmesso
attraverso un circuito
idraulico (acqua glicolata nei sensori esterni,
acqua nel pavimento radiante). La pompa di calore
comporta, oltre al compressore e alla valvola di
espansione, due scambiatori di calore; al loro
interno, i processi di evaporazione e di
condensazione rilasciano l'energia che servirà a
scaldare l'acqua. La tecnologia acqua/acqua
permette inoltre di utilizzare i radiatori già
presenti (a una temperatura circa di 50°C). La
superficie di captazione richiesta è superiore
rispetto a quella prevista dal sistema a
espansione diretta. Tuttavia è possibile ridurla,
nei casi in cui la configurazione del terreno lo
permette, utilizzando sonde verticali che
penetrano maggiormente nel suolo (sonde
geotermiche).
La
tecnologia mista (suolo/acqua) - Si
tratta di una combinazione dei due sistemi
precedenti. La soluzione suolo/acqua,
infatti, associa l'utilizzo di un fluido
frigorigeno all'interno dei sensori a quello di un
circuito idraulico per il pavimento radiante o i
radiatori. Come nel sistema ad espansione diretta,
l'evaporazione avviene direttamente nei sensori
esterni. Il generatore prevede un condensatore
grazie al quale l'energia è rilasciata e
destinata a scaldare l'acqua che circola nel
pavimento radiante o i radiatori. La tecnologia
mista, come quella acqua glicolata/acqua, permette
di sfruttare la rete di radiatori già installata. |