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Aspirazione Centralizzata

L'impianto di aspirapolvere centralizzato consiste in una centrale aspirante posizionata in locali di servizio, collegata da una rete tubiera posta sotto al pavimento ad una serie di prese aspiranti collocate all’interno dell’abitazione. Attraverso la rete tubiera, le polveri vengono aspirate con un tubo flessibile comodo e maneggevole, che viene inserito nelle apposite prese di aspirazione. Così le polveri vengono tutte convogliate nella centrale aspirante , in modo pratico e rapido. Grazie ad una griglia di sfiato posta vicino alla centrale, inoltre, le micropolveri aspirate vengono espulse verso l’esterno, garantendo così la massima igiene.

Generalmente l’impianto di aspirazione centralizzata si installa durante la ristrutturazione dell’immobile, o in fase di costruzione, dato che la rete tubiera deve essere posizionata sotto ai pavimenti.  In casi particolari, però, i tubi possono essere posizionati anche lungo i muri, ad un’altezza di circa 30 cm dal pavimento, o addirittura nelle contro soffittature. In casi così particolari, consigliamo comunque di mettersi in contatto con l’ufficio tecnico.

 

L’impianto di aspirapolvere centralizzato si utilizza come un normale aspirapolvere, con la differenza che per aspirare la polvere è sufficiente munirsi del tubo di aspirazione, che viene inserito nelle apposite prese aspiranti. Risulta così molto più semplice e leggero rispetto all’aspirapolvere tradizionale. Possono essere pulite tutte le superfici, poiché l’impianto di aspirapolvere è dotato di una serie di accessori che consentono la pulizia più approfondita per ogni tipo di superficie, dai pavimenti, ai legni, ai tappeti, alle tende. Difficilmente si può otturare, in quanto la presa predisposta per l’aspirazione ha un ingresso a 90°, che permette solo a parti di piccole dimensioni di essere aspirate. Inoltre, il tubo di aspirazione ha un diametro di circa 30 mm, riducendo così ulteriormente il rischio di aspirare materiale ingombrante e a rischio di otturazione. La polvere aspirata viene convogliata attraverso la rete tubiera fino alla centrale aspirante, posta in un locale caldaia, in un garage o sul balcone. La polvere passa attraverso la cartuccia filtro, per poi finire nel raccoglitore delle polveri. Le micropolveri, invece, vengono convogliate attraverso una griglia di sfiato all’esterno, garantendo così la massima igiene. Si possono aspirare i liquidi attraverso l’utilizzo di un apposito separatore per liquidi, che viene collegato attraverso un tubo alla bocchetta di aspirazione. Con questo sistema, è possibile aspirare liquidi senza rischiare che entrino nel sistema di aspirazione. L’impianto di aspirazione centralizzata non è rumoroso, soprattutto grazie al fatto che il motore aspirante viene posizionato in un locale separato. Le centrali aspiranti sono dotate di cartucce filtro, che sono molto resistenti e vanno smontate e pulite, in modo che l’impianto sia sempre efficiente. La sostituzione è prevista ogni 5-10 anni. E’ poi da prevedere anche la sostituzione delle spazzole del motore elettrico, dopo circa 500 ore di funzionamento.

Le prese di aspirazione vengono posizionate a circa 30 cm di altezza dal pavimento, e possono essere scelte tra una vasta gamma di prese elettriche, in base al modello di interruttore utilizzato all’interno dell’abitazione. Consigliamo di installare una presa di aspirazione ogni 35 metri quadri di superficie, circa. Per questo motivo, il numero di prese dipende solo dalla superficie dell’abitazione e dalla configurazione dell’appartamento. Non è possibile prendere la scossa toccando i fili di comando di una presa, poiché sono a bassa tensione (12 Volt), e sono quindi innocui. (tratto da Redi)